domenica 2 dicembre 2018

Lezione di tiro con l'arco

 

+Prende da dietro la colonna un bersaglio fatto con assi di legno legate tra loro, di forma rettangolare , largo circa 5 palmi e alto quattro e lo pone in fondo al salone a una distanza di cinquanta passi, torna sui suoi passi e prende alcuni bastoni lunghi circa due braccia, un contenitore di legno con alcune cose dentro e lo porta al lato opposto del bersaglio, poi prende alcune faretre colme di frecce e le porta vicino ai bastoni

 

<ora inizia a parlare>L'arte del tiro con l' arco è importante , raffinata e richiede un livello di conoscenza elevato, un arco è formato da un asta di legno ricurva a forma di elle, alle cui estremità più sottili sono presenti degli incavi, necessari per fissarvi la corda di canapa, generalmente viene fabbricato con legno di tasso ma anche olmo e nocciolo, ci sono vari tipi di arco ma noi parleremo di arco lungo e corto, l’arco lungo in battaglia è in grado di scagliare una freccia a trecento metri, l’arco corto invece misura circa 120 cm ed è usato maggiormente perchè negli spazi inferiori è molto più preciso.

 

Ora se volete avvicinarvi a me costruirete un arco<invita i presenti a prendere un bastone>

alle estremità noi fisseremo il cordino di canapa <prendendone uno dal cesto e invitando gli altri a fare altrettanto, fissa il cordino prima ad un estremità, poi voltando il bastone e flettendolo ulteriormente fissa il cordino all' altra estremità, con un gesto invita i presenti a fare lo stesso>

 

ora dovrete incoccare la freccia <prendendone una dalla faretra>la freccia ha un piccolo intaglio nella parte posteriore , dietro il piumaggio<spiega>esso va posto sulla corda di canapa dopo essersi assicurati di aver bagnato il piumaggio con un poco di saliva, serve per dare stabilità alla freccia, ci si deve porre portando il corpo con il fianco rivolto al bersaglio, tenendo l'arco in alto si tende la corda portandola il più vicino possibile alla spalla, a questo punto dopo aver saggiato la forza e la direzione del vento, una fronda di un albero ci può aiutare ad esempio, si prende la mira inspirando e si lascia la corda lasciando la canapa e l' aria dai polmoni

 

naturalmente si deve valutare la distanza, per un tiro lungo la gittata del tiro dovrà essere più lunga, più la gittata deve essere lunga e piu si deve alzare l'arco verso l'alto, il tiro con l arco va sviluppato in tre mosse, l‘arco ovviamente è già pronto quindi noi lo prenderemo e incoccheremo la freccia (primo turno), mireremo al bersaglio (secondo turno), e infine scaglieremo la freccia (terzo e ultimo turno), ricordate che se la cosa non viene fatta in tre turni il master può annullare l' azione

 

un ultima cosa, non si possono definire le azioni come con la spada, bisogna abbondare nelle descrizioni e nei particolari e nel terzo turno in particolar modo, quando parte la freccia dovete descrivere tutta la sua forza , non potendo il master vedere fisicamente il tiro, dovete descrivere la prorompenza.

Combattimento con l'arco

 

+con l’arco corto saldamente impugnato nella sinistra, giunge con passo lento sulla linea di tiro et espira profondamente, stringendo nella mano destra la freccia… Alza gli occhi al cielo per controllare le condizioni atmosferiche... poi con un fluido movimento del braccio sinistro punta l’arco verso il basso... si pone in posizione perpendicolare, col fianco sinistro rivolto verso il bersaglio, distante circa 45 metri… porta la gamba sinistra più avanti rispetto a quella destra mantenendo le spalle rilassate e parallele al terreno ed il busto ben eretto... poi INCOCCA con cura, facendo entrare il budello nella cocca, sul PUNTO D’INCOCCO e solleva l’arco puntandolo verso il bersaglio….

 

+protraendo in avanti il braccio sinistro, con sforzo da parte del bicipite, e simultaneamente ritraendo il destro, tende con forza e destrezza il budello dell’arco, fino a sentirsi sfiorare lo zigomo destro dalle bianche piume dell’impennaggio della freccia e dalle dita della destra... poi chiude l’occhio sinistro e MIRA con cura con il suo occhio principale, cioè il destro, al centro del bersaglio

 

+chiude gli occhi per un breve lasso di tempo, cercando di raccogliere tutte le sue forze mentali... gradualmente riesce a ritmare i propri ritmi inspiratori et espiratori… riapre solo il proprio occhio dominante, il destro, e, con ulteriore cura, aggiusta leggermente la mira... infine, sentendo scricchiolare i flettenti, segnale inconfondibile del momento propizio per scoccare, trattiene il respiro e, aprendo le tre dita della mano destra, SCOCCA restando in posizione e osservando la freccia fendere l’aria sibilando verso il bersaglio.

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